Rirella Editrice - rirella.editrice@gmail.com
Home→Blog →VILLA-ADRIANA.-EDIFICIO-CON-PILASTRI-DORICI

VILLA ADRIANA. EDIFICIO CON PILASTRI DORICI

Questo semplice ed elegante edificio, che spesso sfugge ai visitatori perché è un po' defilato, si trova a sud del Palazzo Imperiale e vicino alla Caserma dei Vigili. 

Vi si arriva da est con un corridoio di accesso che passa dietro al Ninfeo a gradoni del Palazzo imperiale. Si tratta di un lungo criptoportico che ha ancora il pavimento in mosaico bianco decorato con quadrati di tessere colorate nei toni del verde e del giallo, che ricordano un altro mosaico a Piazza d'Oro..

Dal criptoportico si scende con alcuni gradini in un grande portico rettangolare, che non aveva colonne ma pilastri scanalati che sostengono un fregio dorico, da cui il suo nome; sono stati rialzati e restaurati negli anni '50. 

Un frammento di quello stesso fregio dorico si vede anche a Tivoli nella  piazza Palatina, dove è stato inserito nella facciata del palazzo Boschi-Del Re per decorarlo (vedi bibliografia). 
Il portico era pavimentato in opus sectile anche nella parte centrale, il che ha fatto supporre che fosse coperto da un tetto, cosa improbabile per via delle sue dimensioni.

pilastri dorici PD7.jpg


Sul lato ovest del portico si apre, in posizione assiale e centrale, si apre una vasta sala rettangolare (PD7), anch'essa pavimentata in opus sectile, dove rimangono in situ alcune lastre originali di marmo cipollino.

Le sue pareti erano completamente rivestite di marmi preziosi, ma restano solo i fori per le grappe, e grandi incassi rettangolari nei quali dovevano essere sistemati dei rilievi che naturalmente sono scomparsi.
La sala è fiancheggiata da quattro ambienti simmetrici rettangolari allungati, alcuni dei quali sono oggi usati come depositi dei marmi di scavo. 

La sala PD7 si apre a sua volta verso un grande giardino che era il fondale scenografico dell'intero edificio, aveva in fondo un’abside con nicchie e la base per una statua al centro. Intorno girava un portico (PD10), pavimentato in mosaico bianco con frammenti di marmi colorati, che imita quello d'epoca repubblicana visibile nel portico del vicino Palazzo Imperiale.

Un tempo questo ambiente veniva definito Sala del Trono per via del basamento centrale, ma l'ipotesi non ha senso perché lo spazio era a cielo aperto. 

Tale funzione può essere invece attribuita alla Sala dei Filosofi, che era molto più grande e monumentale, e riccamente decorata in porfido rosso, pietra-simbolo del potere imperiale.

L'Edificio con Pilastri Dorici fungeva da 'cerniera' per dare accesso agli edifici vicini: Piazza d'Oro, Palazzo Imperiale, Edificio con Peschiera.  

Poteva anche servire per esporre una collezione di sculture o di oggetti preziosi. Purtroppo non abbiamo nessuna informazione sugli scavi antiquari che possa fornire qualche indizio.

BIBLIOGRAFIA:
Marina De Franceschini, «I marmi architettonici di Villa Adriana "murati per le case di Tivoli"» in Marmora 15, 2019, pp. 123-154.
Marina De Franceschini, Villa Adriana. Mosaici, pavimenti, edifici. Roma 1991, pp. 134-139 and 417-421. 

Rif. Bibliografico

Immagini dell'articolo

© 2021-26  Rirella Editrice  6957 Castagnola (Ticino) Svizzera. 
Numero di registro fiscale: 5904874
Numero di controllo fiscale: 635.56.659.000
e-Mail: rirella.editrice@gmail.com 
PAY WITH PAYPAL


ennegitech web e social marketing
Sviluppato da e-Tech Genova di Novello G. su piattaforma gestWEB 2608