Il 29 settembre si festeggia l'Arcangelo Michele, raffigurato come un guerriero con armatura e spada, nell'atto di sconfiggere il diavolo. È venerato come capo degli eserciti celesti, protettore dell'umanità contro il male e Satana, campione della giustizia, difensore della fede.
L'Arcangelo ha un rapporto speciale con Castel Sant'Angelo perché secondo la leggenda apparve a papa San Gregorio Magno nel 590 d.C., mentre guidava una processione penitenziale durante la terribile pestilenza di quegli anni, che aveva provocato milioni di morti.
Quando il papa si trovava sul Ponte Elio, sulla sommità del Castello gli apparve l'Arcangelo mentre ripuliva la sua spada dal sangue e la riponeva nel fodero: segno divino che la pestilenza era finita. Da qual momento il Mausoleo prese in nome di Castel Sant'Angelo.
In origine il Mausoleo di Adriano aveva un Tempio sulla sommità, coronato da un'enorme Quadriga del Sole guidata dall'imperatore raffigurato come Sol Invictus (il dio Sole che vinceva le tenebre), che guidava i destini del mondo.
Nel Duecento all'interno del Tempio fu creata la cappella Sancti Angeli usque ad coelo, per ricordare l’apparizione e nel Quattrocento sulla sommità del Castello fu sistemata una statua dell'Arcangelo.
È interessante notare che secondo la tradizione l’Arcangelo Michele era l’Arcangelo solare per eccellenza: «bellissimo, splendente di luce, circonfuso di vittoria, il protettore dalle insidie che provengono dalle forze oscure, roccaforte della Luce e baluardo nei confronti delle Tenebre».
Vi era quindi una continuità fra simboli religiosi pagani e cristiani: l’Imperatore e l’Arcangelo sono entrambi legati al Sole, alla Luce e al trionfo sulla Morte e sulle Tenebre, entrambi raffigurati come guerrieri e invincibili.
Questo e molto altro sull'affascinante e millenaria storia del Castello troverete nel nostro libro «Castel Sant'Angelo. Mausoleo di Adriano. Architettura e Luce» pubblicato da Rirella Editrice, anche in edizione inglese. È in vendita sul sito Rirella Editrice (link) e a Roma nel Bookshop del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo.