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CASTEL SANT'ANGELO (MAUSOLEO DI ADRIANO): ADRIANO SOL INVICTUS E L'ARCANGELO MICHELE

Le strutture originali del Mausoleo di Adriano che sono sopravvissute a crolli e distruzioni sono state racchiuse in un ‘guscio’ rinascimentale, quando il sepolcro fu trasformato in fortezza.
Con un meticoloso lavoro di ricerca e ricognizioni sul campo lo abbiamo ‘spogliato’ di tutte le aggiunte, proponendo una nuova ricostruzione del suo aspetto originale, riportandolo virtualmente indietro nei secoli.

Abbiamo compreso che la scala a spirale che porta all’attuale terrazza in cima al Castello è ancora quella originale, e che qualcosa rimane anche del Tempio sulla sommità, che era circolare e non rettangolare come si vede nelle ricostruzioni precedenti.

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Secondo alcune fonti antiche il Tempio era coronato da un’enorme scultura in bronzo, che raffigurava l’imperatore Adriano divinizzato dopo la morte come Sol Invictus alla guida della Quadriga del Sole.

Nel 590 d.C. papa San Gregorio Magno guidò una processione penitenziale durante la terribile pestilenza di quegli anni, che aveva provocato milioni di morti. Quando il papa arrivò sul Ponte Elio, sulla sommità del Castello gli apparve l’Arcangelo Michele mentre ripuliva la sua spada dal sangue e la riponeva nel fodero: segno divino che la pestilenza era finita. Da qual momento il Mausoleo prese in nome di Castel Sant'Angelo.

Nel Duecento all'interno del Tempio fu creata una cappella chiamata Sancti Angeli usque ad coelo, per ricordare l’apparizione e nel Quattrocento sulla sommità del Castello fu sistemata una statua dell’Arcangelo. Quella attuale è più recente.

Il 29 settembre di ogni anno si festeggia l'Arcangelo Michele, raffigurato come un guerriero con armatura e spada, nell'atto di scacciare il diavolo. È venerato come capo degli eserciti celesti, protettore dell'umanità contro il male, campione della giustizia, difensore della fede.

Che rapporto c’era fra l’imperatore Adriano e l’Arcangelo Michele, che sono raffigurati l’uno di fronte all’altro negli affreschi della splendida Sala Paolina?

L’imperatore Adriano/Sol Invictus era immortale come il Sole e metaforicamente teneva in mano le redini dell’Universo e quindi dei destini di Roma.
L’Arcangelo Michele era l’Arcangelo solare per eccellenza: «bellissimo, splendente di luce, circonfuso di vittoria, il protettore dalle insidie che provengono dalle forze oscure, roccaforte della Luce e baluardo nei confronti delle Tenebre».

Vi era quindi una continuità fra simboli religiosi pagani e cristiani: l’Imperatore e l’Arcangelo, raffigurati come guerrieri e invincibili,  erano entrambi legati al Sole, alla Luce e al trionfo sulla Morte e sulle Tenebre.

Questo e molto altro sull'affascinante e millenaria storia del Castello troverete nel nostro libro «Castel Sant'Angelo. Mausoleo di Adriano. Architettura e Luce» pubblicato da Rirella Editrice, anche in edizione inglese.

È in vendita sul sito Rirella Editrice e a Roma nel Bookshop del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo.

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