Nel 1736 monsignor Alessandro Furietti comprò per 500 scudi il permesso di scavare nell’edificio dell’Accademia di Villa Adriana dall’allora proprietario, Simplicio Bulgarini, con il diritto di tenere per sé eventuali rinvenimenti.
Probabilmente Bulgarini pensava che non vi fosse nulla da trovare, dato che l’edificio era in rovina, ma non fu così. Dopo pochi giorni di scavo Furiet
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